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NC-SICUREZZAMonza Brianza · Bergamo · Lecco

Il confronto

Cosa fa un impianto di oggi che il tuo, forse, non fa

Non è un confronto per farti sentire in ritardo. È l'elenco delle cose che negli ultimi quindici anni sono cambiate davvero, così puoi decidere tu quali ti interessano e quali no.

Le sette domande

Rispondi mentalmente. Se su tre o più la risposta è «no» o «non lo so», vale la pena farci una chiacchierata — non necessariamente un lavoro.

  1. Se stanotte l'impianto non riuscisse più ad avvisarti, domattina lo sapresti? Un impianto che comunica in un modo solo, quando quella strada cade, tace. Un impianto attuale te lo segnala.
  2. Sai adesso, da dove sei, se è inserito? Senza chiamare nessuno e senza tornare a casa.
  3. Puoi far entrare qualcuno senza dargli il tuo codice per sempre? Il tecnico della caldaia, la persona che innaffia le piante, tuo figlio con gli amici.
  4. Sai a che ora è successo cosa, la settimana scorsa? La memoria eventi c'è su quasi tutti gli impianti; la differenza è se riesci a leggerla tu.
  5. Quando è stata cambiata l'ultima volta la batteria della sirena esterna? Se la risposta è «mai», è la risposta più comune che riceviamo.
  6. Puoi stare in casa la sera con l'allarme inserito? Se la risposta è no, l'impianto non è protetto quando ci sei — che è quando conta di più.
  7. Quante volte l'ultimo anno è suonato senza motivo? Se più di due, è il motivo per cui prima o poi qualcuno smette di inserirlo.

Il confronto, punto per punto

Impianto datatoImpianto di oggi
Come avvisaUna strada sola: linea telefonica di casa oppure combinatore GSM. Se cade, non avvisa e non lo dice.Due strade insieme, rete dati e SIM, con passaggio automatico e segnalazione quando una delle due non funziona.
Chi lo comandaTastiera a muro, chiave o radiocomando semplice. Il codice è uno per tutti.Tastiera, telefono, badge, radiocomando. Codici diversi per persona, temporanei se serve, e si sa chi ha fatto cosa.
RadioMonofrequenza, monodirezionale, codice fisso o poco variabile. Un disturbo non viene rilevato.Bidirezionale, cifrata, codice che cambia a ogni trasmissione, ogni dispositivo supervisionato.
Falsi allarmiSensori a tecnologia singola: tende, correnti d'aria, animali e insetti fanno scattare tutto.Rivelatori che incrociano più tecnologie e versioni pensate per chi ha animali in casa.
Protezione perimetraleSpesso assente: si protegge il volume interno, quindi o esci o lo spegni.Contatti e barriere sui punti di ingresso: l'allarme resta inserito mentre sei in casa.
DiagnosticaUn LED e qualche segnalazione sul display, da interpretare.Stato di ogni dispositivo, batterie comprese, leggibile anche da te.
TelecamereSeparate, se ci sono. Due sistemi che non si parlano.Integrate: l'allarme dice che è successo, la telecamera dice cosa.
AggiornamentiNessuno: quello che fa oggi è quello che farà sempre.Firmware aggiornabile, funzioni che si aggiungono nel tempo.

La cosa onesta da dire

Un impianto datato che funziona non è un impianto inutile. Se protegge quello che deve proteggere e tu lo usi tutti i giorni, può benissimo restare dov'è, con una manutenzione fatta come si deve. Il confronto qui sopra serve a farti scegliere con cognizione, non a convincerti che ti serva qualcosa.

Quello che invece non ha senso è tenere un impianto che non usi più perché fa falsi allarmi, o uno che non è più in grado di avvisarti e non te lo dice.

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