Guida · AmmodernAllarmi
Cosa succede al tuo allarme se manca internet
È la domanda che ci fanno più spesso quando si parla di impianti collegati all'app: «e se salta internet?». La risposta breve è che l'impianto continua a proteggere. La risposta utile è più articolata, perché dipende da quale pezzo viene a mancare.
Tre guasti diversi che vengono chiamati tutti «è saltato internet»
| Cosa manca | L'impianto rileva ancora? | La sirena suona? | L'avviso esce? |
|---|---|---|---|
| Solo la connessione (linea giù, router guasto) | Sì | Sì | Solo se c'è un secondo canale (SIM) |
| La corrente di rete (blackout) | Sì, a batteria, per un tempo limitato | Sì | Il router è spento: esce solo dal canale mobile |
| Corrente e batteria esaurita | No | No | No |
La terza riga è la ragione per cui la batteria non è un dettaglio di manutenzione: è l'ultima cosa che tiene in piedi tutto il resto.
Quanto dura un impianto senza corrente
Dipende da quanto assorbe l'impianto e dalla capacità della batteria, ed è un calcolo che si fa in progettazione, non a occhio. Due cose però valgono sempre:
- l'autonomia cala con gli anni, e cala anche se la batteria "sembra a posto": una batteria al piombo invecchia comunque, che venga usata o no;
- la sirena esterna ha una sua batteria separata, che ha una vita diversa da quella della centrale e va controllata a parte.
Il modo serio di saperlo è misurare, non stimare: qui c'è la guida completa sulle batterie e qui quella della sirena esterna.
Il caso che cresce: la linea telefonica che cambia sotto l'impianto
Moltissimi impianti installati prima del 2015 avvisano tramite un combinatore telefonico collegato alla vecchia linea di rame. Quella rete viene dismessa progressivamente, centrale per centrale, secondo un piano regolato dall'AGCOM che prevede un preavviso formale per ogni area interessata.
Quando la linea diventa digitale (VoIP), succedono due cose insieme:
- i toni con cui il vecchio combinatore trasmette non attraversano bene una rete a pacchetti: la trasmissione diventa intermittente, e l'intermittenza è peggio del guasto netto, perché non si nota;
- la linea telefonica non è più alimentata dalla centrale telefonica ma dal router di casa: senza corrente non c'è più nemmeno il telefono.
Non serve farne un dramma: serve saperlo e verificarlo. Se in casa è arrivata la fibra o è stato cambiato il contratto telefonico negli ultimi anni, vale la pena provare che l'allarme riesca ancora a chiamare. Nella maggior parte dei casi si risolve aggiungendo un comunicatore su rete mobile, senza toccare il resto dell'impianto.
E se salta la rete mobile?
Succede, soprattutto in zone con copertura debole o durante guasti locali. Per questo il canale mobile non è "la soluzione", è una delle due strade: la logica corretta è quella del doppio canale, con la supervisione attiva su entrambi.
Un dettaglio che conta: una SIM dedicata all'allarme non è una SIM qualsiasi. Deve restare attiva anche con pochissimo traffico per anni — molte offerte consumer si disattivano da sole dopo mesi di inattività — e va scelta pensando alla copertura di quel preciso indirizzo, non a quella dichiarata sulla mappa nazionale.
Cosa controlliamo, in concreto
- Se l'impianto si accorge della caduta della linea e lo segnala.
- Se esiste un secondo canale e se è realmente attivo (SIM, credito, copertura misurata sul posto).
- Quanta autonomia hanno davvero la centrale e la sirena, misurata e non stimata.
- Se il combinatore telefonico, dove c'è ancora, riesce a completare una chiamata sulla linea attuale.
- Lo storico eventi della centrale, che di solito racconta quante volte la comunicazione è già saltata.
Vuoi sapere cosa succede al tuo impianto quando manca qualcosa? Lo proviamo insieme, sul posto. Non ha costo e non impegna.
Il quadro completo: come comunica il tuo impianto. Se l'impianto ha più di dieci anni, il tema si intreccia con l'ammodernamento.